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CONVEGNI E CONGRESSI
Chi siamo

L'ASON è una associazione di specialisti ortopedici, fisiatri e reumatologi operanti sul territorio.Costituitasi nel giugno 2005 a Napoli  come associazione locale di specialisti ortopedici, dal 2009 assunse l'attuale struttura di associazione nazionale di tutti gli specialisti  osteoarticolari, riunendo aree solitamente distinte se non contrapposte, che per la prima volta cominciavano a realizzare un percorso comune. Nata in realtà  dal semplice desiderio di uno scambio di opinioni tra amici con le stesse problematiche, si avvertì, sin dalle prime riunioni, l'esigenza di valorizzare dal punto di vista scientifico e divulgativo l'enorme patrimonio di esperienza derivato dall'attività  di specialisti ambulatoriali operanti sul territorio.

La specialistica ambulatoriale rappresenta infatti non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sotto l'aspetto sociale ed economico un presidio fondamentale del SSN.

Essa rappresenta il primo contatto specialistico al quale il paziente afferisce ed  ha pertanto il compito di un completamento diagnostico e di un preciso orientamento terapeutico, su indicazione ed in collaborazione con i medici di famiglia, portando ad una risoluzione "sul territorio" della maggior parte dei problemi medici dei cittadini.

Nei casi nei quali ciò non sia possibile ha il compito di identificare e di indicare i centri di riferimento ospedalieri ed universitari per i ricoveri e le indicazioni chirurgiche.

Per comprendere l'importanza della specialistica territoriale basta sottolineare alcuni numeri: uno specialista ortopedico ambulatoriale visita in media all'anno tra attività  ambulatoriale ed accessi domiciliari più di 5000 pazienti. La distribuzione per età abbraccia tutte le decadi della vita ma con maggiore prevalenza della VI, VII ed VIII (70%) e delle prime due (15%): pertanto nella sua attività  diagnostica e terapeutica deve affrontare sia patologie tipiche dell'età anziana che dell'età  infantile ed adolescenziale. Nella prima le più frequenti sono la poliartrosi (20%), l'osteoporosi (10%), l'artrosi del rachide (14%) e del ginocchio (23%), la spalla degenerativa (7%) con tutte le problematiche legate alle frequenti comorbidità  tipiche dei pazienti anziani. Nel bambino e nell'adolescente i difetti assiali degli arti inferiori e le deviazioni cifotiche o scoliotiche del rachide richiedono particolare attenzione sia per la diagnosi precoce sia per gli interventi terapeutici indispensabili per evitare successivi aggravaamenti. Nell'attività  domiciliare l'intervento  dello specialista territoriale costituisce un momento fondamentale della continuità  terapeutica del paziente operato per fratture o per patologie degenerative nell'ottica della tanto auspicata, ma mai completamente realizzata, integrazione ospedale-territorio. Particolare impegno lo specialista territoriale deve inoltre profondere nella gestione ambulatoriale o domiciliare del paziente portatore di handicap: le prescrizioni riabilitative e protesiche rientrano infatti completamente nelle sue competenze. 

Questi delicati incarichi devono essere supportati da un continuo aggiornamento, che sia però indirizzato agli specifici compiti dello specialista ambulatoriale e perciò alcune volte diverso da quello concepito per i colleghi ospedalieri ed universitari delle stesse branche. Per questi motivi lo specifico aggiornamento scientifico è stato da subito un altro caposaldo dell'attività  dell'Ason.

Forte del sempre maggiore riconoscimento dal punto di vista  politico, anche per considerazioni di economia sanitaria per il filtro che la specialistica ambulatoriale operava sui ricoveri impropri e gli esami inutili, si è¨ stabilita inoltre una sempre maggiore collaborazione con la dirigenza delle Aziende Sanitarie.

Sono state realizzate nel corso degli anni linee guida di orientamento diagnostico e terapeutico per le patologie di maggiore competenza territoriale. Nell'osteoporosi, per la quale le modalità  di controllo previste dall'Ason hanno permesso di raggiungere alte percentuali di aderenza terapeutica, noto limite per la terapia anti-osteoporotica, perfino superiori a quelle riferite dalla OMS; nel dolore cronico benigno, per il quale l'Ason è stata non solo tra i promotori della conoscenza della Legge 38, che, tra le più moderne in Europa, fissa la necessità  e le modalità  della terapia del dolore, ma anche, grazie ai suoi associati, attore della sua realizzazione; nella terapia infiltrativa per la quale sono state proposte schede di trattamento e presentate importanti casistiche.

Negli anni l'associazione ha così raccolto molteplici consensi, sia da parte di colleghi, che per la prima volta hanno visto un preciso referente scientifico ed associativo di categoria, sia da parte di numerose aziende farmaceutiche, che hanno riconosciuto nell'Associazione un partner  con il quale costruire insieme un serio percorso di progresso e crescita culturale.

Attualmente l'Ason è costituita da circa 400 soci, estesi su tutto il territorio nazionale.

Le attività  indicate si sono estese e perfezionate sia con l'utilizzo di schede comuni, allo scopo di ottenere per ciascuna patologia casistiche significative ed omogenee da utilizzare in sede scientifica, sia con diversi percorsi formativi ECM, sia diretti che a distanza, personalizzati alle esigenze ed aspettative dei soci, sia con la realizzazione di un sito interattivo che fornisse i servizi, i links scientifici, le documentazioni e gli aggiornamenti necessari alla propria attività .

Le nuove iniziative dell'associazione si realizzano comunque con lo stesso "spirito Ason" di sempre, cioè¨ con un taglio assolutamente informale dato ad ogni evento, per il quale le relazioni di esperti sono solo lo spunto per un confronto tra i partecipanti nel quale ciascuno apporta la propria esperienza, con la conferma di una associazione di tutti e per tutti gli associati, senza ruoli gerarchici nè personalismi, in un assoluto spirito di amicizia e collaborazione, che forse finora è stato tra i principali motivi del successo dell'Ason.

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